A Bolzano i giochi olimpici nell’arte, mostra a palazzo Mercantile di Paul Flora, Alfons Walde e Ivanhoe Gambini

L’inaugurazione lunedì 16 febbraio 2026

A Bolzano i giochi olimpici nell’arte

Nei giorni conclusivi della Milano Cortina la mostra a palazzo Mercantile di Paul Flora, Alfons Walde e Ivanhoe Gambini e la loro passione per la montagna

 

Sciatori, saltatori, pattinatori sul ghiaccio e atleti sugli slittini: sono solo alcuni dei protagonisti dei dipinti dell’artista sudtirolese Paul Flora in mostra, al Palazzo mercantile di Bolzano, con un corpus di opere che si concentrano sugli sport invernali.

Poco prima della fine dei giochi Olimpici Milano Cortina 2026, la città di Bolzano e tutto il territorio del Trentino Alto Adige non poteva non dedicare una collettiva agli sport legati alla montagna, vista però da una prospettiva diversa: quella dell’arte.

La mostra, realizzata su iniziativa del Museumverein Bozen ( Società del Museo), da un idea di Stefano Consolati e Carl Kraus della Bozner Kunstauktionen ( che si terrà a partire dal 18 febbraio nelle prestigiose sale del Palazzo Mercantile di Bolzano, è stata fermamente voluta e sostenuta dall’assessore alle Attività della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige Angelo Gennaccaro.

“Abbiamo fortemente creduto in questo evento, che strizza l’occhio alle Olimpiadi 2026 ma visto dalla parte degli artisti cari alla nostra regione – spiega Gennaccaro -. La mostra rappresenta l’incontro di due mondi, apparentemente distanti, che condividono molto più di quanto sembri: lo sport e l’arte. In una regione, come la nostra conosciuta in tutto il mondo anche per le sue bellissime montagne, si ritroveranno sportivi e amanti dell’arte, chiamati a guardare gli sport invernali come forma, più ampia, di espressione universale: dove il corpo diventa linguaggio ed il movimento si tramuta in forma.

Un particolare ringraziamento va ai prestatori privati, che ci hanno permesso in poco tempo di allestire la mostra e in particolare a Michael Seeber e alla Leitner di Vipiteno che hanno concesso la gran parte delle opere per la mostra”.

Le opere esposte, realizzate da artisti dell’area trentino/tirolese con la presenza anche di artisti internazionali, hanno infatti come filo conduttore gli sport invernali e il paesaggio montano che li ospita, sport raccontati non solo come disciplina agonistica, ma come esperienza umana, gesto estetico, metafora di sfida, equilibrio e armonia.

Primo fra tutti Paul Flora, il poeta con la penna considerato uno degli artisti più importanti del ventesimo secolo. Come disegnatore e caricaturista è stato conosciuto in tutto il mondo, ma l’artista, che scelse Innsbruck come terra d’adozione, ha affrontato numerosi temi nella sua arte: dai corvi di Hungerburg fino ai notturni veneziani. Caratterizzata da un sottile umorismo e da un’ironia discreta, la sua opera crea un universo visivo unico e distintivo. Celebre il suo contributo satirico alle Olimpiadi invernali, molto lontane dalle attuali competizioni.

Oltre alle grafiche e ai disegni di Paul Flora ci saranno anche i dipinti dei famosi pittori tirolesi Alfons Walde e Max von Esterle, nonché grafiche di maestri internazionali come Lyonel Feininger e Victor Vasarely.

Una sezione dell’esposizione dedicata agli sport invernali sarà dedicata alle opere realizzate dal pittore tirolese Alfons Walde che, con le sue baite innevate e i suoi ritratti di sciatori,  ha contribuito a rendere famosa la località sciistica di  Kitzbühel in Austria.

Concludono la mostra le opere del futurismo italiano, anch’esse dedicate agli sport della montagna, come quelle di Fortunato Depero e Ivanhoe Gambini: suo il dipinto degli Anni Trenta “Sciatore al Salto”.